Linfanzia non si fermaIn questi giorni di disorientamento nella vita di tante famiglie si solleva, tra i tanti problemi, quello della didattica a distanza che coinvolge gli studenti, le insegnanti e il personale scolastico tutto.

Momenti di grande spaesamento e di timore nel non poter creare un ponte “adeguato” con i nostri bambini e in modo speciale con i bambini dell’infanzia. Sappiamo tutti come la routine della vita quotidiana sia per i nostri piccoli un momento molto importante: la routine nell’andare a scuola, di trovare le proprie insegnanti, i propri compagni, di creare nel pomeriggio, dopo l’istituzione scolastica, quei momenti di socialità tanto importanti per la crescita dei nostri alunni.

Quando viene a cadere questo “contenimento”, costruito su una base sicura, come decantava tanto il buon vecchio Bowlby, i bambini, specie in questa età, possono trovarsi un po’ disorientati e confusi. Come insegnanti sappiamo benissimo che nel lavoro per la scuola dell’infanzia entrano in gioco, più che in altre istituzioni, la relazione emotiva, il contatto fisico, l’empatia, che specie in questa età è fondamentale per uno sviluppo armonico e cognitivo di ogni singolo alunno.

 

In qualità di insegnanti dell’infanzia ci siamo poste la domanda su come poter instaurare e mantenere un rapporto, seppur a distanza, usando come “filtro relazionale” la tecnologia. Abbiamo ragionato, anche con l’ausilio della nostra Dirigente Scolastica Prof.ssa Silvia Mattei, come poter raggiungere i nostri piccoli alunni in modo funzionale, professionale e quanto più possibile delicato, senza andare a stravolgere la vita delle famiglie che, in questo periodo, sono caricate da tante ansie.

Siamo comunque una istituzione scolastica e non si è voluto fare una scelta di comunicazione con i canali più in voga del momento quali i social.

Cosa più importante, si è agito nella consapevolezza di provare a creare un canale di informazione e relazione che rispettasse l’identità dei bambini, quali costruttori attivi del proprio sapere, in costante dialogo con la realtà attraverso il loro lavoro più serio: il gioco.

Dopo qualche giorno dalla chiusura delle scuole, grazie anche all’ausilio dell’animatore digitale del nostro circolo, ci è stata fornita una mail istituzionale tramite g-suite for education. Si è poi costituito un piccolo team dell’infanzia che si sta facendo carico di reperire, caricare, costruire le mail per le attività da inviare ad ogni rappresentante di sezione (con scadenza bisettimanale), che a sua volta condivide con tutto il gruppo genitori. I materiali, le idee, le attività, gli spunti, vengono forniti da tutte le insegnanti di sezione di ogni plesso che, con attenta selezione, inviano il materiale più adatto per ogni periodo.

Tutti gli spunti inviati ai nostri bambini sono una attenta e scrupolosa scelta di esercizi di psicomotricità da fare in casa, attività meta fonologiche tra cui esercizi oro-buccali, motricità fine e globale, attività visuo-costruttive, attività “logico-matematiche”, tutte eseguibili con materiali che si possono trovare in casa, con il corpo e con la fantasia, per impara a imparare. In una delle prime mail che abbiamo mandato si è sottolineato il fatto che ogni bambino, con la sua splendida creatività, saprà trovare la soluzione più adatta ad ogni singola esperienza proposta, e che i genitori, in questo caso consigliati, saranno i maestri per i loro figli.

Molti genitori ci hanno appoggiato in questa scelta e si sono adoperati per far funzionare la cosa al meglio (quindi il merito va anche a loro che hanno saputo cogliere in questa situazione uno spunto affinché l’infanzia non si fermasse).

Inoltre, da qualche settimana, è stato attivato anche il registro elettronico (Nuvola) per l’infanzia e sono state impostate le credenziali di accesso ai genitori dei plessi. Per l’utilizzo di Nuvola da parte di noi docenti c’è stata una auto/formazione lampo ma che ci ha fornito uno strumento in più per comunicare con le nostre classi.

Di seguito troverete alcune foto che ci sono state fornite dalle rappresentanti di classe come prova che l’impegno profuso in questo mese ha dato buoni frutti.

Quando c’è la volontà tutto è possibile.

Il team “L’infanzia non si ferma” Minestrini Elisa Protasi AnnaRita Clementini Marilena Mattioli Debora