Scuola Infanzia Villa Redenta

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Parliamone con.... ascolto
 
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I bambini sono senz’altro coloro che stanno soffrendo di piu’ in questo periodo di pandemia, ai quali viene vietato di essere tali, di vivere i loro bisogni e le loro naturali inclinazioni.
Questa condizione riduce l’orizzonte di esperienza dei bambini e di conseguenza blocca il loro percorso di sviluppo e di crescita, ostacolando i processi evolutivi.
L’incontro, destinato a docenti e famiglie, si propone l’obiettivo di dare supporto al disorientamento del momento per farsi’ che scuola e famiglia riescano insieme a fronteggiare le normali paure, ansie e incertezze che la situazione ha determinato nei vissuti dei bambini stessi.
La partecipazione all'incontro è gratuita e avverrà attraverso Google Meet. 
Il link per l'accesso è contenuto alla circolare che si allega unitamente alla locandina.
Vi aspettiamo numerosi!!!
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Cari genitori
 
anche quest’anno le Scuole del nostro Circolo Didattico aderiranno all’iniziativa nazionale per la raccolta di libri a sostegno delle Biblioteche scolastiche, alla quale tutti i plessi sono stati iscritti.
 
Presso la LIBRERIA MONDADORI e la libreria UBIK, entrambe situate in corso Garibaldi a Spoleto, sarà possibile acquistare libri da donare alle nostre scuole dell’infanzia e primarie, dal 21 al 29 novembre 2020.
 
Al termine dell'iniziativa i libri verranno consegnati da noi insegnanti alle rispettive biblioteche per le quali sono stati acquistati, inoltre gli Editori doneranno alle scuole un  monte libri pari al numero di volumi acquistati a livello nazionale.
Lo scorso anno sono stati donati complessivamente 84 libri, speriamo di superare questa cifra, certi che una grande mobilitazione, che ha come obiettivo comune la passione per la lettura, faccia bene a tutti. 
"La lettura è, come l’amore, un modo di essere.” (Pennac)
 
    Grazie!
Gli insegnanti
 
IMPORTANTE: per donare a distanza è possibile contattare telefonicamente, specificando titolo del libro e scuola destinataria:
Cristian per la libreria MONDADORI al n. 0743 522275 o via mail a 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  e
Roberto per la libreria UBIK al n. 0743 223379 o via mail a 
 
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La quarta giornata nazionale dei giochi della gentilezza (settembre 2019) è stata un’occasione in più per iniziare a moltiplicare le parole ed i gesti di rispetto verso gli altri. Questo atteggiamento dovrebbe essere promosso ogni giorno non solo in una sola giornata.

Per questo la scuola dell’infanzia di Villa Redenta ha accolto tale opportunità per introdurre quello che sarà il progetto di plesso dell’intero anno scolastico e che sarà incentrato sull'importanza del tema della diversità come valore da promuovere a partire dal contesto scolastico di oggi giorno.

La scuola è il luogo privilegiato in cui i bambini incontrano “Il resto del mondo” e sperimentano i modi di vivere degli altri. Proprio per questo è anche compito della scuola, intesa come “comunità educante”, parlare ai bambini di rispetto e buone maniere iniziando fin da piccoli, perché il rispetto e la gentilezza s’imparano osservando i gesti che gli adulti propongono ai bambini.

Così partendo da riflessioni sul tema “Cos'è per te la gentilezza” si è sviluppato un breve ma intenso confronto con i bambini sul significato della parola gentilezza. Di seguito:“Cosa faccio per essere gentile?”, “Quando sono gentile?” e “Come mi sento nell'essere gentile?” I bambini riconoscono nel termine gentilezza un senso di morbidezza, per cui noi insegnanti abbiamo pensato di rappresentarla come una nuvola soffice e leggera che trasporta tutte le cose belle che la parola evoca.

Dalla rappresentazione al gioco il passo è breve…ed ecco formare una lunga catena della gentilezza. I bambini hanno collaborato fra loro per finalizzare l’attività e dove l’aiuto reciproco era indispensabile per la riuscita del gioco.

Ed allora cosa dire altro ancora buona gentilezza a tutti!!

Scuola Infanzia "Villa Redenta"

Si può scoprire di più su una persona in un’ora di gioco che in un anno di conversazione. Chissà perché diventando adulti, spesso, lo dimentichiamo. Crescendo, infatti, il gioco viene sempre più visto solo come uno svago, come mezzo per scaricare la tensione, a volte come un “non far niente!” C’è chi, addirittura, crede che generi confusione, perché esente da regole. Le regole, ricordiamocelo, devono essere comprese, non perché date. Sono un punto di arrivo, non di partenza. Il bambino, come ci ricorda L. S. Vygotskij, necessita e si appropria del gioco per divenire costruttore di regole e non per sottostare alle regole.

Il gioco, attività serissima, diviene vita stessa per il bambino.

È il piacere, tutto soggettivo, di scoprire il mondo e… il piacere è alla base di ogni apprendimento.

Quando si accompagna il bambino nella sua innata esigenza di fare, di muoversi, di sentire, attraverso il suo “senso corporeo”, gli si dona la più rispettosa “forma” di crescita, le migliori condizioni per esprimersi: quelle di confrontarsi con la propria fisicità, con i rischi, con le proprie potenzialità e i limiti. Agendo e assumendo le conseguenze del suo agire, egli scopre l’importanza delle stesse. Lasciamo ai bambini il tempo per imparare, sbagliando e riprovando. Sbagliando si impara.

Nell’attuale, complessa, società, si sottolinea come molti bambini, desti nel pensiero, sembrino appisolarsi di fronte al fascino della tecnologia “mal utilizzata” e ai prodotti preconfezionati. Sosteniamo, però, che non c’è banco che possa imbrigliare, né "mezzo" che possa assopire, quando la qualità della presenza di noi adulti, nell’ascolto, nel dialogo empatico, nella predisposizione di uno spazio che accoglie, valorizzi una pedagogia del corpo, che promuova un’educazione sensibile capace di dare “corpo al sapere”.

In questo nuovo scenario, nell’insegnamento per competenze, nell'imparare a imparare, dove non è solo la parola a educare, la scuola si svela in una didattica che accompagna l’alunno nella sua crescita globale, nell’incontro tra funzioni sensoriali, linguaggio, percezione visiva, uditiva, tattile, cinestesica, capacità di pensare, di imparare per inventare (vedasi “Le scale di sviluppo delle abilità psicomotorie, Dellabiancia M.P”).

Quest’anno, ancora una volta, abbiamo provato a crescere nella “A scuola in tutti i sensi” (Ivano Gamelli, www.pedagogia del corpo.it).

Le metodologie, le strategie didattiche, il progetto di plesso “I giochi di una volta”, il progetto sport “Non solo matite colorate… giochiamo con il corpo dal punto in poi”, il progetto continuità con la primaria “Fai la mossa giusta”, hanno permesso a tutti quelli che abitano la scuola, di “mettersi in gioco”, in una cura reciproca. Così anche gli adulti non hanno rinunciato a vivere giocando.

                                                                                                                          

                                 Scuola dell'Infanzia "Villa Redenta"

 

                                                                                                                                                  

ll fatto che ai bambini vengano lette storie può fare meraviglie. Per vivere mille vite. Attraverso il progetto Giocalibro molti bambini del nostro Circolo Didattico hanno avuto una ulteriore occasione  di incontro con la lettura. Infatti, anche quest'anno, in continuità con la tradizione consolidata negli anni precedenti, la Biblioteca Comunale G. Carducci,  grazie al personale della Sezione Ragazzi, ha offerto la possibilità di attuare laboratori didattici. Questa volta il tema affrontato è stato l'educazione ambientale. L'apprendimento, la creatività, il problem solving sono stati resi più facili da attività che hanno favorito stati mentali giocosi. Nello spirito giocoso i bambini esercitano le facoltà immaginative dell'infanzia e imparano ad affrontare il mondo responsabilmente, giorno dopo giorno.                                                                                                                                                                                                                  

Scuola dell'Infanzia "Villa Redenta"

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L'educazione allo sviluppo sostenibile, nel compito di educare alla cittadinanza globale, è una sfida non più rimandabile. La consapevolezza, che anima gli adulti, si esprime iniziando dalle scuole e dagli studenti di tutte l'età. Da quel bambino "padre dell'umanità e della civilizzazione", come ricorda Maria Montessori. Versi di poesia ci suggeriscono che "il bambino è padre dell'uomo e siano i miei giorni l'uno all'altro stretti dal sentimento della natura".  In occasione della Festa dell'Albero di fine novembre 2017, i piccoli-grandi protagonisti della Scuola dell'Infanzia di Villa Redenta sono "scesi in campo" piantando, insieme a noi adulti, quarantadue nuove arbusti. Quali sensazioni ha generato questa esperienza?

I nostri "poeti", così, si sono espressi: "l'albero ci fa respirare l'aria profumata"; "gli uomini sporcano l'aria con le sigarette e le macchine"; "partecipare alla festa dell'albero è stata un'esperienza bellissima, come un viaggio in treno";"come una festa di compleanno ma senza palloncini perché c'erano le piantine"; "ci è piaciuto tanto conoscere le varie parti dell'albero"; " dobbiamo annaffiare le piante perché altrimenti non nascono le foglie"; "è importante mettere le piante perché ci fanno vivere"; "gli alberi hanno le braccia".

I bambini pensano grande.

I bambini e le docenti della Scuola dell'Infanzia di Villa Redenta

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