Se io avessi una botteguccia fatta di una sola stanza vorrei mettermi a vendere sai cosa? La speranza. "Speranza a buon mercato!" Per un soldo ne darei ad un solo cliente quanto basta per sei. E alla povera gente che non ha da campare darei tutta la mia speranza senza fargliela pagare.

Gianni Rodari

23 ottobre 2020 Flash-mob della lettura ad alta voce.

Certo non capita tutti i giorni di sapere che un intero Paese, con la P maiuscola, stia celebrando a scuola un personaggio che la scuola, in qualche modo, l’ha cambiata. Come non capita sempre che alunni ed insegnanti abbiano per una mattina, anche se per pochi minuti, un unico obiettivo. Al nostro Circolo è accaduto. Venerdì 23 ottobre, Gianni Rodari, se fosse stato ancora tra noi, avrebbe spento cento candeline e sicuramente non sarebbero state candeline qualsiasi; figuriamoci se un “mago” delle parole come lui non ci avrebbe subito inventato una storia fantastica. Ma torniamo a noi perché la ricorrenza di cui stiamo parlando ci ha dato modo di dedicare il flash-mob della lettura ad alta voce di questo anno scolastico, proprio ad un gigante della scrittura, ad un grande intellettuale del ‘900, padre dell’uso didattico dell’immaginazione, costruttore di storie e chissà quanto altro ancora si potrebbe scrivere di lui. Sta di fatto che, grazie a Gianni Rodari venerdì mattina insegnanti e alunni, dai tre anni dell’infanzia ai “ragazzi” delle quinte, si sono messi tutti a leggere o ad ascoltare qualcosa che egli ha scritto, tratto della sua ricchissima e ancora tanto attuale bibliografia. Non c’è stata soltanto un’ H maltrattata, un “Cappuccetto verde” o “Alice cascherina” tra i protagonisti delle storie, ma molti altri personaggi fantastici che i bambini potranno ancora conoscere e sperimentare nel corso di tutta la loro vita, non solo a scuola perché, come diceva lo scrittore, “Le storie possono essere smontate come giocattoli, sono come un fuoco che si accende per aiutarci a guardare il mondo con occhi diversi e ad amare la vita”. Mai, come in questo momento occorre a tutti noi, ma soprattutto ai nostri piccoli lettori, una carica di fiducia e di umanità.

Grazie a tutti gli insegnanti che credono in questo.

 

Foto del flashmob